Escogito 2025: il valore del talento per orientare i giovani verso un futuro consapevole

Un evento per valorizzare il talento e guidare le nuove generazioni

Il 3 ottobre 2025 le classi terze della scuola superiore parteciperanno a “Escogito – Il valore del talento”, l’evento organizzato da Fondazione Cattolica in collaborazione con Lab.Oratorio 5.0 e ospitato nell’Auditorium della Gran Guardia di Verona.
L’iniziativa rappresenta un appuntamento centrale nel percorso di orientamento degli studenti, pensato per aiutarli a riconoscere competenze, prospettive e potenzialità utili alla costruzione del loro futuro personale e professionale.

Durante la mattinata, i ragazzi potranno ascoltare speaker motivazionali, confrontarsi con testimoni di progetti innovativi e assistere alla consegna del Premio “Giovani di Valore”, dedicato ai giovani che stanno lasciando un segno concreto nella comunità.

Storie che aprono strade: perché Escogito lascia il segno

Escogito non è solo un evento orientativo: è un momento in cui i ragazzi smettono di essere spettatori e diventano protagonisti.
Per alcuni è la prima volta che ascoltano storie così vicine alla loro età; per altri è la conferma che non esiste un unico modo giusto di crescere, ma percorsi diversi, fatti di tentativi, scelte, cambi di direzione.

Durante la mattinata, la sala si è riempita di testimonianze: speaker, giovani che hanno trasformato un’idea in un progetto, esempi concreti di coraggio e creatività.
È quel tipo di racconto che ti fa pensare “se ce l’ha fatta lui, forse posso farcela anch’io”.

E proprio in questo clima è stato consegnato il Premio “Giovani di Valore”, giunto alla quarta edizione, con storie che mostrano cosa succede quando passione e impegno trovano la strada giusta

Un evento che ha conquistato Verona

Escogito è diventato, in poco tempo, uno degli appuntamenti più attesi nella città.
Non è solo la presenza delle istituzioni — tra cui quella del Vescovo Domenico Pompili — a raccontarne l’importanza, ma il coinvolgimento sempre maggiore degli istituti scolastici e delle realtà del territorio.

In appena due anni, l’iniziativa ha raccolto più di 1.300 ragazzi provenienti da otto scuole superiori, unendo esperienze, visioni e sensibilità diverse, con un unico obiettivo: aiutare le nuove generazioni a immaginare un futuro possibile e desiderabile

Dentro l’evento: cosa hanno vissuto i ragazzi

Il cuore di Escogito si è rivelato fin dai primi minuti. Appena gli speaker hanno iniziato a raccontare, l’atmosfera è cambiata: i ragazzi hanno smesso di guardarsi intorno e hanno iniziato a seguire, a commentare sottovoce, a lasciarsi coinvolgere.
Non era la classica mattinata “di ascolto”. Era qualcosa di diverso, più vivo.

Mentre i professionisti parlavano di lavoro, università, impresa e scelte difficili, molti studenti annuivano, come se quelle parole toccassero domande che già avevano dentro. Allo stesso modo, quando sono saliti sul palco i coetanei che avevano dato forma a progetti personali, si è percepita un’attenzione diversa: la consapevolezza che la distanza tra “chi ce l’ha fatta” e “chi ci sta provando” è più breve di quanto spesso si creda.

In mezzo a queste testimonianze, Fondazione Cattolica ha presentato i programmi PCTO, valorizzando ciò che i ragazzi avevano costruito durante l’anno e premiando chi, con idee a impatto sociale, aveva già messo un piede nel futuro. È stato un passaggio naturale, quasi inevitabile, dentro un racconto più grande: quello del talento che si manifesta quando trova spazio, ascolto e fiducia.

Durante l’evento, Fondazione Cattolica ha anche presentato i programmi PCTO, condiviso i risultati dei percorsi conclusi e premiato giovani che si sono distinti per iniziative ad impatto sociale.
Il tutto con un filo conduttore chiaro: il talento è una risorsa che chiede di essere scoperta, allenata, condivisa.

Nessuno rimane passivo: i ragazzi partecipano, intervengono, riflettono. E capiscono che il talento non è una qualità misteriosa, ma un seme che può crescere se trovato il terreno giusto.

I numeri che raccontano un successo crescente

Quest’anno Escogito ha portato in sala circa 800 persone, tra cui 750 studenti.
Sono state coinvolte 12 scuole, affiancate da 5 organizzazioni che collaborano con Fondazione Cattolica: Edulia – Treccani, Hub Rete Invitalia, Vox Generation, Rulli Frulli e l’Istituto Salesiano Don Bosco di Verona.

Sono stati premiati 5 Giovani di Valore, mentre 3 ospiti ispirazionali hanno dato voce ai temi della mattinata.
Tra le novità più apprezzate dell’edizione 2025: la presenza della band Rulli Frulli e una sessione interattiva con Kahoot!, che ha trasformato la sala in un grande spazio partecipato.

La responsabilità degli adulti: accompagnare senza imporre

Escogito invita a guardare anche dall’altra parte: quella degli adulti.
Educatori, insegnanti, genitori, imprenditori sono chiamati a interrogarsi sul loro ruolo in un tempo in cui certezze e modelli sembrano sfumare più velocemente che in passato.

Viviamo in una società che spinge verso l’immediatezza, che premia il “tutto e subito”, che a volte confonde successo e visibilità.
E non sorprende, come ricorda il Rapporto ISTAT 2024, che il 43,5% dei giovani tra 17 e 19 anni dichiari paura verso il futuro.

In questo scenario, iniziative come Escogito invitano a recuperare il senso della progettualità: un cammino fatto di pazienza, tentativi, errori, scelte ponderate, piccoli passi che costruiscono identità e direzione.

Il talento come viaggio, non come traguardo

C’è un messaggio che attraversa tutta la mattinata e che torna nelle parole degli speaker e dei testimoni: il talento non è qualcosa che si possiede, ma qualcosa che si coltiva.
È un percorso che parte dall’ascolto di sé e arriva alla capacità di mettersi in gioco, condividere, collaborare.

I giovani con la loro naturale predisposizione alla relazione, al confronto, alla creatività, hanno bisogno di spazi in cui questa energia possa esprimersi.

Escogito è uno di questi spazi.

Un futuro che si costruisce insieme

La responsabilità dell’adulto non è indicare la strada, ma creare le condizioni perché ogni ragazzo possa trovare la propria.
È questo il cuore del progetto Escogito: un invito a mettersi in dialogo, ad aprire possibilità, a riconoscere le fragilità senza smettere di credere nelle potenzialità delle nuove generazioni.

Ogni edizione ne dà conferma: quando ai giovani offri contesti ricchi di senso, strumenti adeguati e storie che parlano la loro lingua, il talento emerge.
E quando il talento emerge, il futuro diventa più chiaro, più accessibile, più vero.